sabato 4 luglio - ore 21.00

Sabato 4 luglio 2026, nell’ambito del progetto-contenitore “Guglielmo Marconi comune immortale” e in dialogo con la mostra “Cantiere Marconi”, il Battiferro porta in scena “Il colpo di fucile che centrò il futuro” in una serata speciale: proprio nel giorno del centenario Ducati.

Il 4 luglio 1926 nasceva a Bologna la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, fondata dalla famiglia Ducati. Prima delle moto, prima del mito rosso di Borgo Panigale, c’erano l’elettronica, i condensatori, le onde radio, l’entusiasmo per le comunicazioni senza fili e per il futuro aperto da Guglielmo Marconi.

Per questo la serata del 4 luglio unisce due storie bolognesi che parlano al mondo: Marconi, il ragazzo che mandò un segnale oltre la collina dei Celestini, e Ducati, nata nel solco di quella rivoluzione radiofonica e diventata, in cento anni, simbolo internazionale di ingegno, passione e velocità.

Al centro dello spettacolo c’è il celebre esperimento del 1895, quando un colpo di fucile annunciò il successo della trasmissione senza fili oltre la collina. Un segnale partito da Bologna e arrivato lontanissimo: fino alla radio, alla televisione, ai cellulari, al mondo connesso in cui viviamo.

Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro. 

Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati

  

Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito


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INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

 

 

sabato 4 luglio - ore 21.00
Il colpo di fucile che centrò il futuro

Per il progetto “Guglielmo Marconi comune immortale”, una serata speciale nel giorno dei 100 anni Ducati
in dialogo con la mostra “Cantiere Marconi”

 

Il colpo di fucile che centrò il futuro

 

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Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro. 

Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati

  

Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito


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INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

 

Guglielmo Marconi comune immortale: quando Bologna accese il futuro

“Il colpo di fucile che centrò il futuro” è uno spettacolo che racconta il genio di Guglielmo Marconi senza metterlo sotto una teca: lo porta in scena, lo fa respirare, lo intreccia alla voce di Bologna, alla memoria delle sue botteghe, alle invenzioni, agli oggetti, alle scintille che cambiano la vita di tutti i giorni.

La serata fa parte del progetto-contenitore “Guglielmo Marconi comune immortale” e dialoga con “Cantiere Marconi”, la mostra che accompagna il pubblico dentro l’immaginario, le invenzioni e le eredità del grande scienziato bolognese.

Quella di Marconi è una storia che parte da vicino e arriva lontanissimo. Parte da Pontecchio, da Villa Griffone, da una collina, da un esperimento. E arriva al mondo intero: alle comunicazioni senza fili, alla radio, ai segnali che attraversano lo spazio, alle tecnologie che oggi ci sembrano quotidiane ma che un tempo erano pura visione.

 

Guglielmo Marconi da giovane

 

Al centro dello spettacolo c’è un episodio diventato leggenda: il celebre esperimento del 1895, quando il giovane Marconi riuscì a trasmettere un segnale oltre la collina dei Celestini. Dall’altra parte, per annunciare che il messaggio era arrivato, venne sparato un colpo di fucile. Un colpo secco, concreto, quasi contadino. Eppure, in quel rumore, c’era già il futuro.

 

Guglielmo Marconi con apparecchiature per la trasmissione wireless nel 1901

 

4 luglio 1926 - 4 luglio 2026: cento anni Ducati

La data del 4 luglio rende questa replica ancora più speciale. Esattamente cento anni prima, il 4 luglio 1926, nasceva a Bologna la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati. Oggi il nome Ducati fa pensare subito alle moto, alle curve, alla velocità, al rosso di Borgo Panigale. Ma la prima scintilla fu un’altra: la radio.

La storia Ducati comincia dentro quel clima elettrico e visionario della Bologna dei primi decenni del Novecento, quando le onde, i brevetti, le valvole, i condensatori e le trasmissioni senza fili sembravano spalancare una nuova epoca. Il giovane Adriano Ducati si appassionò alla radio e alle onde corte; insieme alla famiglia diede vita a un’impresa che partiva dall’elettronica e dai componenti radiofonici.

 

Condensatori, componenti elettronici legati alle origini radiofoniche Ducati

 

È qui che Marconi e Ducati si sfiorano. Non come due monumenti lontani, ma come due capitoli della stessa città che guarda avanti: Marconi apre la strada delle comunicazioni senza fili; Ducati nasce cavalcando quell’entusiasmo per la radio e per l’elettronica. Da una parte il segnale che supera la collina, dall’altra un’azienda bolognese che, partendo dai brevetti radio, attraversa il Novecento fino a diventare un simbolo mondiale di tecnica, stile e passione.

Nel giorno del centenario Ducati, il Battiferro celebra dunque una parentela ideale: quella tra l’invenzione e il coraggio, tra l’officina e il sogno, tra la Bologna che sperimenta e la Bologna che corre. Una città capace di trasformare un’intuizione in racconto, un segnale in futuro, un marchio in leggenda.

 

Moto Ducati rossa, simbolo della storia motociclistica di Borgo Panigale

 

Lo spettacolo

Da quel colpo nasce il titolo, e da quel titolo nasce un racconto teatrale pieno di ritmo. Nel piccolo negozio di Stefano A. Corsi, dove si riparano radio e televisioni, arriva Onorina Pirazzoli, zdàura bolognese sempiternamente affezionata alle sue memorie e alle sue urgenze. Cerca una valvola introvabile per rimettere in funzione una vecchia radio, ma quella richiesta apparentemente semplice apre una serie di connessioni impreviste.

Tra battute, ricordi, oggetti, scintille di passato e cortocircuiti di futuro, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro una Bologna fatta di persone, invenzioni e segnali. La grande storia scientifica non resta distante: entra in una bottega, passa da una radio, si appoggia a una voce, si mescola alla vita quotidiana.

“Il colpo di fucile che centrò il futuro” fonde teatro popolare, memoria cittadina e divulgazione scientifica con un tono leggero ma mai superficiale. È una storia bolognese che parla al mondo, perché Marconi non ha soltanto inventato una tecnologia: ha cambiato il modo in cui gli esseri umani potevano raggiungersi.

Il 4 luglio, nel centenario Ducati, quel racconto si carica di un’eco in più: dalla radio ai motori, dalle onde alla pista, dalla collina dei Celestini a Borgo Panigale. Tutto nasce da un’idea che sembra impossibile, finché qualcuno non trova il coraggio di provarci.

 

Personaggi e interpreti:

  • Onorina Pirazzoli, la zdàura sempiternamente bolognese – Alida Toschi

  • Stefano A. Corsi, commerciante e custode di memorie elettroniche – Nicola Fabbri

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Trailer Il colpo di fucile che centrò il futuro video 1 Trailer Il colpo di fucile che centrò il futuro video 2  Trailer Il colpo di fucile che centrò il futuro video 3

 

Una storia bolognese che parla al mondo. Cento anni Ducati. Un colpo di fucile che continua a risuonare nel futuro.

 

Il colpo di fucile che centrò il futuro