mercoledì 29 luglio - ore 21.00

Mercoledì 29 luglio 2026, per la rassegna “Cantiere Marconi”, il Battiferro accende una serata piena di onde, canzoni, ricordi e sorrisi con lo spettacolo Senza Fili... e Senza Età!, in una speciale cornice dedicata ai 125 anni dalla prima trasmissione radio transoceanica.

Un viaggio teatrale leggero, ironico e sorprendente che intreccia la figura di Guglielmo Marconi con l’immaginario musicale dello Zecchino d’Oro: due mondi solo in apparenza lontani, uniti da una stessa magia. Da una parte le onde radio, capaci di portare la voce oltre ogni distanza; dall’altra le canzoni dell’infanzia, capaci di attraversare il tempo e restare nella memoria di intere generazioni.

Nel 1901 Marconi riuscì a far viaggiare un segnale senza fili attraverso l’Atlantico: dalla stazione di Poldhu, in Cornovaglia, fino a Signal Hill, a Terranova. Tre punti in codice Morse, la lettera “S”, bastarono per cambiare la storia delle comunicazioni. Nel 2026, a 125 anni da quell’impresa, il Battiferro celebra il genio che rese il mondo più vicino: dalle onde radio alle canzoni, dai segnali invisibili ai ricordi che continuano a viaggiare.

In scena, la scienza incontra la musica popolare, la divulgazione incontra il gioco, la memoria diventa spettacolo. Perché certe melodie, come certi segnali, non hanno bisogno di fili: viaggiano nell’aria, arrivano al cuore e continuano a risuonare.

Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro. 

Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati

  

Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito


PRENOTA ORA

INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

 

 

mercoledì 29 luglio - ore 21.00

Senza Fili... e Senza Età!

Guglielmo Marconi allo Zecchino d’Oro: storie, onde e canzoni per accendere il mondo

per la rassegna “Cantiere Marconi”
speciale 125 anni dalla prima trasmissione radio transoceanica

 

Senza Fili e Senza Età - Guglielmo Marconi allo Zecchino d'Oro

 

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Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro. 

Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati

  

Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito


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INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

 

Uno spettacolo senza fili, ma pieno di legami

Senza Fili... e Senza Età! è uno spettacolo teatrale sorprendente e delicatamente ironico, che mette in dialogo due grandi immaginari popolari: Guglielmo Marconi, l’uomo che ha dato voce alle distanze, e lo Zecchino d’Oro, la grande officina musicale dell’infanzia italiana.

Il punto d’incontro è semplice e poetico: le onde. Le onde radio, che viaggiano invisibili nello spazio; le onde sonore, che diventano canzoni; le onde della memoria, che riportano a galla ritornelli, voci, immagini, domeniche in famiglia, televisori accesi, bambini che cantano e adulti che, senza accorgersene, ricordano ancora tutte le parole.

Perché certe scoperte cambiano il mondo, e certe canzoni cambiano il modo in cui lo ricordiamo.

 

Guglielmo Marconi da giovane

 

Marconi, le onde e l’invenzione del “senza fili”

Nel 1895, a Villa Griffone, sulle colline di Pontecchio, il giovane Marconi realizza l’esperimento che diventerà leggenda: un segnale trasmesso a distanza, oltre un ostacolo naturale, e un colpo di fucile sparato per dire che il messaggio era arrivato. Da quel momento il “senza fili” non è più soltanto un sogno da laboratorio: diventa una strada aperta verso il futuro.

Da lì nasceranno la radio, le comunicazioni a distanza, la possibilità di far viaggiare parole e segnali senza cavi, senza fili, senza contatto. Un’idea che oggi ci sembra quotidiana, ma che all’epoca aveva il sapore dell’impossibile. Cantiere Marconi riparte proprio da questa meraviglia: raccontare la scienza non come qualcosa di freddo e lontano, ma come un’avventura umana, fatta di intuizioni, tentativi, errori, ostinazione e fantasia.

 

Guglielmo Marconi con apparecchiature per la trasmissione wireless nel 1901

 

1901–2026: 125 anni dal segnale che attraversò l’oceano

Il 2026 porta con sé un anniversario potente: 125 anni dalla prima ricezione transoceanica senza fili. Il 12 dicembre 1901, a Signal Hill, presso St. John’s, Terranova, Marconi ricevette un segnale partito da Poldhu, in Cornovaglia. Non una frase, non un discorso, ma tre impulsi in codice Morse: la lettera “S”.

Tre piccoli segnali, eppure dentro c’era un mondo nuovo. Fino ad allora l’oceano era una distanza enorme, quasi assoluta. Con quell’esperimento, Marconi dimostrò che le onde radio potevano superare l’orizzonte, attraversare il mare, mettere in contatto continenti. La comunicazione diventava davvero globale.

Ecco perché questo anniversario si lega così bene a Senza Fili... e Senza Età!: perché anche le canzoni, come le onde radio, attraversano le distanze. Viaggiano da una generazione all’altra, passano dai bambini agli adulti, tornano quando meno ce lo aspettiamo. La radio porta lontano la voce; la musica porta lontano la memoria.

 

Cabot Tower a Signal Hill, luogo legato alla prima ricezione transatlantica di Marconi

 

Lo Zecchino d’Oro: canzoni che attraversano le generazioni

Dall’altra parte dello spettacolo c’è lo Zecchino d’Oro, con il suo universo di melodie, personaggi, cori, parole buffe e profondissime. Il Piccolo Coro dell’Antoniano, nato a Bologna nel 1963 con Mariele Ventre, è diventato negli anni un luogo musicale e umano capace di unire bambini, famiglie, autori, musicisti e spettatori di ogni età.

Le sue canzoni hanno accompagnato generazioni diverse: chi le ha cantate davanti alla televisione, chi le ha insegnate ai figli, chi le ha ritrovate anni dopo con un sorriso improvviso. Sono canzoni che sembrano piccole, ma spesso custodiscono un mondo: amicizia, curiosità, gioco, rispetto, fantasia, desiderio di stare insieme.

E allora lo spettacolo prova a fare una cosa bellissima: mettere sullo stesso palco la scienza che attraversa lo spazio e la musica che attraversa il tempo.

 

Schema di onde radio

 

La scena: una casa di cura molto speciale

Siamo in una casa di cura un po’ fuori dall’ordinario. Gli ospiti sono ex bambini prodigio, coristi e solisti dello Zecchino, oggi diventati affettuosamente i “Vecchioni di Mariele”: vitali, ironici, nostalgici, pieni di memoria e ancora pronti a cantare.

Due medici spumeggianti, non a caso chiamati Raffaella e Corrado, mettono in scena con loro una terapia della memoria tanto scientifica quanto affettuosa. Si ride, si canta, si ascolta, si ricorda. E intanto Marconi entra nel racconto non come statua da celebrare, ma come compagno di viaggio: il ragazzo curioso che ha immaginato un mondo in cui le voci potessero arrivare lontano.

La narrazione passa da una canzone a un esperimento, da un ricordo televisivo a una scoperta scientifica, da un ritornello conosciuto a un’intuizione che ha cambiato la storia. Il risultato è una specie di Canzonissima con le antenne, un piccolo Superquark sentimentale, una festa teatrale dove divulgazione e popolare si tengono per mano.

 

Senza Fili e Senza Età - scena dello spettacolo

 

Uno spettacolo per tutte le età

Senza Fili... e Senza Età! è pensato per chi ama Marconi, per chi ha cantato almeno una volta una canzone dello Zecchino, per chi crede che la memoria non sia nostalgia ferma, ma energia che torna in circolo. È uno spettacolo per adulti, bambini, famiglie, curiosi, appassionati di storia bolognese e persone che hanno voglia di passare una sera d’estate tra intelligenza, leggerezza e partecipazione.

Il pubblico non resta soltanto a guardare: viene coinvolto in emozioni, risate, immagini e suoni. Le canzoni diventano ponti. Le onde radio diventano metafore. Il passato non resta indietro: torna a parlare, a cantare, a farci compagnia.

Perché siamo tutti, in fondo, un po’ senza fili: collegati da segnali invisibili, da parole che ci hanno formato, da musiche che ci ritrovano anche quando pensavamo di averle dimenticate.

 

GUARDA I VIDEO TRAILER DELLO SPETTACOLO

 

VIDEO 1 VIDEO 2 VIDEO 3
Trailer Senza Fili e Senza Età video 1 Trailer Senza Fili e Senza Età video 2 Trailer Senza Fili e Senza Età video 3

 

Senza Fili e Senza Età - immagine dello spettacolo

 

Logo Cantiere Marconi

 

Personaggi e interpreti

Con il coro “I Vecchioni di Mariele”.

Una produzione intergenerazionale, tra umorismo, nostalgia e invenzione, dove le canzoni dell’infanzia incontrano le onde del futuro.

 

Una serata senza fili, ma piena di connessioni. Marconi, lo Zecchino d’Oro, Bologna e la memoria collettiva: tutto viaggia nell’aria, tutto arriva al cuore. Anche quando un piccolo segnale attraversa un oceano.