martedì 28 luglio - ore 21.00
Prog Music Club in concerto
Martedì 28 luglio 2026 il Battiferro accende una serata dedicata al rock progressivo con il Prog Music Club: cinque musicisti, una sola passione, un viaggio sonoro tra suite visionarie, tastiere, chitarre, cambi di tempo e grandi classici italiani e internazionali.
Il progressive non è solo un genere musicale: è una porta che si apre su mondi diversi. Dentro ci stanno il rock, la musica classica, il jazz, la psichedelia, la poesia, il teatro, la sperimentazione. Una musica che ama prendere strade lunghe, cambiare paesaggio all’improvviso, sorprendere l’ascoltatore e trasformare ogni brano in un piccolo racconto.
Con il Prog Music Club, il Battiferro diventa per una sera una macchina del tempo sonora: dai Genesis ai King Crimson, dai Pink Floyd agli Yes, fino alla grande scuola italiana di PFM, Banco del Mutuo Soccorso e Le Orme. Un concerto per chi il prog lo ama da sempre, e per chi vuole scoprirlo dal vivo, lasciandosi guidare da musicisti appassionati e affiatati.
Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito
PRENOTA ORA
INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
martedì 28 luglio
ore 20.00 - apertura del Battiferro
ore 21.00 - inizio concerto
Prog Music Club

Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Modalità di ingresso: € 8,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito
PRENOTA ORA
INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Viaggio sonoro tra le meraviglie del rock progressivo
Il Battiferro si prepara ad accogliere una serata di grande musica con il Prog Music Club, progetto nato per celebrare il fascino intramontabile del rock progressivo. Un genere libero, ambizioso, immaginifico: musica che non si accontenta della forma-canzone, ma costruisce paesaggi, suite, cambi di atmosfera, passaggi strumentali, aperture sinfoniche e improvvise esplosioni elettriche.
Il progressive rock è stato, e continua a essere, una delle avventure più visionarie della musica moderna. È il rock che incontra la musica classica, il jazz, la psichedelia, la letteratura, il teatro e la ricerca sonora. È il piacere di un brano che cambia rotta, di una tastiera che apre una cattedrale di suono, di una chitarra che disegna orizzonti, di una sezione ritmica che gioca con tempi dispari e incastri sorprendenti.
In altre parole: è musica da ascoltare con le orecchie ben aperte. Ma anche con il cuore.
La band
Sul palco, cinque musicisti affiatati e appassionati:
- Fabrizio Finotelli – basso
- Fabio Tattini – tastiere
- Roberto Mingozzi – batteria
- Claudio Merloni – voce
- Stefano Mirandola – chitarra
Il Prog Music Club non propone un semplice tributo: porta in scena un modo di intendere la musica. Ogni brano viene affrontato con rispetto, passione e personalità, cercando di restituire non solo le note, ma il respiro, l’immaginazione e la tensione emotiva che hanno reso il progressive un linguaggio amatissimo da generazioni di ascoltatori.
Dai Genesis alla PFM: un repertorio pieno di mondi
Il repertorio attraversa alcuni dei nomi più amati della scena progressive italiana e internazionale: Genesis, King Crimson, Pink Floyd, Yes, Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme. Gruppi diversi, stili diversi, visioni diverse, ma uniti dalla stessa voglia di allargare i confini del rock.
Ci saranno atmosfere sospese e momenti potenti, melodie riconoscibili e passaggi strumentali, parti cantate e aperture visionarie. Il concerto diventa così un viaggio nel tempo e nello spazio: dall’Inghilterra psichedelica e sinfonica alle grandi stagioni del prog italiano, quando anche nel nostro Paese il rock imparò a parlare con accenti teatrali, poetici e mediterranei.
Per chi conosce già questi nomi, sarà un’occasione per ritrovarli dal vivo, con l’energia fisica degli strumenti e del palco. Per chi li conosce meno, sarà una porta d’ingresso ideale in un universo musicale ricco, sorprendente e ancora oggi modernissimo.
Una musica che cambia forma
Il bello del prog è che non sta mai fermo. Un brano può cominciare come una ballata, diventare una cavalcata rock, aprirsi in un assolo, rallentare in un paesaggio sospeso e poi ripartire con una forza nuova. È una musica che chiede attenzione, ma restituisce meraviglia. Chiede ascolto, ma regala avventura.
Nel progressive la tecnica non è mai solo esercizio: è racconto. I cambi di tempo sono curve della strada, le suite sono piccoli film sonori, gli strumenti diventano personaggi. La voce, la chitarra, le tastiere, il basso e la batteria dialogano, si inseguono, si sfidano, si fondono.
Il Prog Music Club porta tutto questo al Battiferro con il calore del concerto dal vivo: niente museo, niente nostalgia immobile, ma una musica ancora capace di accendersi, vibrare e sorprendere.
Per chi è questa serata?
Per chi ama il rock progressivo e vuole sentirlo respirare dal vivo. Per chi è cresciuto con vinili, copertine apribili e lunghe suite da ascoltare senza fretta. Per chi conosce i Genesis a memoria, per chi si emoziona con la PFM, per chi ha attraversato i mondi dei Pink Floyd, per chi ama le tastiere, gli assoli, le armonie, le sorprese.
Ma anche per chi vuole scoprire qualcosa di nuovo: una musica colta e popolare insieme, complessa ma comunicativa, tecnica ma piena di cuore. Una musica che sa essere potente, delicata, teatrale, psichedelica, romantica e visionaria.
Prog Music Club non è solo musica da ascoltare: è un’esperienza da vivere. Per chi ama perdersi tra le pieghe del suono e ritrovarsi, ogni volta, in un nuovo paesaggio musicale.
Una sera d’estate, cinque musicisti, grandi classici del progressive e un viaggio sonoro tutto da attraversare. Al Battiferro, il rock non segue la strada più breve: prende quella più bella.
