3 settembre - ore 21.00

Concerto live dei Naigartèn per la X edizione del Festival Klezmer & Dintorni.

Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00 con possibilità di cenare sul posto (area bar e zona griglie fai-da-te).
Ingresso libero, con prima consumazione richiesta € 5,00

 

3 settembre - ore 21.00
Naigartèn

concerto per il Festival "Klezmer & Dintorni"


Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00 con possibilità di cenare sul posto (area bar e zona griglie fai-da-te).
ingresso libero, con consumazione minima richiesta € 5,00

 

Un viaggio attraverso la musica di popoli lontani, di culture ormai passate, di voci e suoni che sembrano scomparsi, mentre invece la loro vita è ancora lì, dentro quelle note e quegli strumenti. Basta togliere un po’ di polvere e pizzicare le corde di un contrabbasso, soffiare dentro un clarinetto, spingere il mantice di una fisarmonica
per ritrovare tutta la vita di quella musica, e con lei la vita e il respiro di quei popoli. L’ambizioso progetto dei Naigartèn è quello di ridare vita e anima proprio a queste musiche, anche con composizioni proprie, e farne sentire di nuovo l’odore e il sapore, insieme ai ritmi e ai suoni ritrovati e riproposti. Così, il repertorio tradizionale della musica Klezmer, la musica degli ebrei dell'Est Europa, come quella degli zingari Manouche e Rom, come quella dei vicini Balcani, sono l’anima di un concerto esaltante e profondo, vivo e pulsante, frenetico e meditativo, un concerto insomma che lascerà tracce dentro ogni ascoltatore.


Naigartèn è un gruppo appena nato, dove le esperienze dei musicisti coinvolti, maturate in storici gruppi di musica klezmer e balcanica precedenti, come la TheaterOrchestra di Moni Ovadia, i Dire Gelt e i TriMuzike, confluiscono in un percorso di ricerca che viene ripreso per spaziare verso altri ambiti musicali e culturali, nella convinzione che la musica possa andare oltre limiti e confini di popoli e nazioni, di culture e tradizioni, di diversità e intolleranze. Con questo spirito nascono i Naigartèn, band (anzi, banda, visto che di banda “italiana” si tratta) il cui nome può significare tutto e niente, ma con certezza indica il nome di un vitigno e di un vino rosso, quasi scomparsi, del bolognese, zona di residenza o frequenza in-stabile del gruppo. Un vino che (come tutti i vini) deve essere “portatore sano” di cultura e tradizione, eletto, dal gruppo, a proprio simbolo ispiratore.


Ascoltali in anteprima:

https://www.youtube.com/watch?v=qiCxODPNksM
https://www.youtube.com/watch?v=OZxTbFd5Nsw
https://www.youtube.com/watch?v=086hQYuc8jE


Formazione:

  • Filippo Plancher - voce
  • Agostino Ciraci - contrabbasso
  • Gianluigi Paganelli - bassotuba
  • Salvatore Sansone - fisarmonica
  • Emilio Vallorani - flauto ottavino
  • Gianluca Fortini - clarinetto basso - clarinetto
  • Giovanni Tufano - chitarra - percussioni